Il vecchio diventa nuovo: è la TRASH ART?

Siamo sommersi dalle cose, dagli oggetti, e quando ci stancano o mostrano piccole imperfezioni, siamo subito pronti a buttare tutto, per comprare di nuovo, la vita media delle cose non ha più lo stesso valore di quarant’anni fa. Basti pensare che durava tutto molto di più, forse ne avevamo molta più cura, e forse non esisteva questa grandissima competizione, che ha anche determinato prezzi e qualità inferiori, in questo modo compariamo di più, pensando di spendere meno, ma i realtà compriamo di più e spendiamo di più. Fortunatamente, esiste chi pensa al riciclo, al riutilizzo e alla trasformazione, alla conservazione e non al competo spreco, nel quale siamo quotidianamente sommersi.

Esistono persone che riescono a fare opere d’arti con i tappi di plastica, o con le bottiglie, ne esistono altri che creano oggetti che puoi utilizzare nuovamente, in maniera diversa, si tratta di arte che si presta a preservare e non consumare e sprecare, quindi sempre più menti fertili sono pronte a creare nuovi oggetti, da ciò che era stata considerata immondizia per qualcun altro.Sono sempre stata molto affascinata dalla capacità di certi artigiani nel poter trasformare oggetti che noi non vogliamo più, e crearne nuovi ma con molta più fantasia, tanto da volere essere nuovamente acquistati, e a rendere meglio l’idea moltissimi artisti che si sono messi nel mondo della TRASH art, che si chiama così perché TRASH significa immondizia, infatti tutto quello che nasce, viene preso da discariche oppure da associazioni, oppure regalato o trovato, ma si tratta sempre di oggetti non voluti, che arrivano però nelle giuste mani capaci di creare nuove bellissime creazioni.

Tutti gli anni esiste una iniziativa molto interessante soprattutto per gli amanti degli oggetti riciclati, si chiama ecomondo,grazie a questa fiera moltissimi artigiani e artisti, architetti del riciclo, si incontrano e possono mostrare al pubblico le loro idee, sempre mantenendosi decisamente originali. Lampade create da tubi idraulici, tavoli realizzati con un telaio della Graziella e due manubri, dal riciclo di tutti i materiali, sedie create da jeans non voluti, insomma le idee sono davvero moltissimi.

Niente da buttare, solo da TRASFORMARE

Il principio, la morale del rispetto anche delle cose stesse, non ha senso in effetti distruggere quando si può semplicemente trasformare, anche perché sembra evidentemente possibile da moltissime parti e in moltissimi modi, devi pensare che le alternative sono illimitate, quindi un artista ha davvero campo fertile, forse sopratutto con gli oggetti riciclati, perché la creatività sta galoppando, non fa il trotto.

Sono davvero rimasta super strabiliate dalle fotografie che ho visto, mi hanno fatto sorridere ed ero davvero compiaciuta nello scoprire questa grande presa di coscienza, davvero necessaria, perché produciamo davvero troppo spreco, e il 60% minimo delle cose che buttiamo può essere riutilizzato da qualcun altro in un altro modo! solo perché la persona in questione riesce a vedere una funzione diversa! alla quale magari tu non avevi semplicemente pensato! eh giustamente non siamo tutti ne artisti ne creativi!